

Il termine blotting indica quella procedura con cui si trasferiscono
e si fissano in modo irreversibile degli acidi nucleici o delle proteine
su una matrice solida, come una membrana di nitrocellulosa o di nylon.
Blot è il nome che assume la matrice risultante da questa procedura di
trasferimento e di fissaggio. Per quel che riguarda il blotting di DNA e RNA,
le procedure convenzionali prevedono un trasferimento per capillarità che è
piuttosto lento e laborioso, viste anche le dimensioni del materiale da trasferire.
Con il termine di Reverse Dot-Blot si intende quella tecnica attraverso la quale
vengono trasferite su matrice solida (nitrocellulosa e/o nylon) piccole molecole
di DNA, dell’ordine di poche centinaia di basi. Di solito questa tecnologia
viene impiegata per immobilizzare sonde oligonucleotidiche di circa 20 pb che,
in una fase successiva, verranno ibridate con una regione genomica specifica
precedentemente amplificata mediante PCR (Polimerase Chain reaction).
Per questo motivo è necessario, prima del trasferimento, allungare le sonde
oligonucleotidiche con code di timina attraverso una reazione enzimatica
svolta dalla Terminal Deossi-Nucleotidil Transferasi a 37 °C.
La sensibilità del sistema è di 50-100 genomi/campione.
Schema del metodo
I sistemi che si basano sul Dot-Blot hanno notevoli vantaggi:
| Prodotto | Categoria | N°test | Codice | A | |
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AlphaStrip Mycobacteria | Batteriologia | 20 | BT-306.20.40 | ![]() |
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AlphaStrip HCV/R | Virologia | 20 | VR-118.20.40/R | ![]() |
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AlphaStrip II HPV | Virologia | 20 | VR-124.20.40 | ![]() |
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AlphaStrip II HPV/R | Virologia | 20 | VR-124.20.40/R | ![]() |